IL BONUS FACCIATE 2020

Con la legge di Bilancio 2020, lo Stato Italiano ha introdotto un nuovo incentivo denominato “bonus Facciate” che consente di avere un agevolazione fiscale del 90% per le spese effettuate al fine del recupero o ristrutturazione della facciata esterna di edifici di qualsiasi categoria catastale situati nelle zone A e B o in zone assimilabili in base ai regolamenti del Comune di appartenenza.

Ma Cosa è il “Bonus Facciate”?

Chi può usufruirne? Quali edifici possono rientrare in questo importante nonché interessante beneficio?

Quali sono infine le modalità e le ottemperanze amministrativo documentali necessarie per ottenerlo?

Di seguito le risposte alle domande più frequenti relative al Bonus Facciate 90%.

F.A.Q. - BONUS FACCIATE 2020

1Cosa è il “Bonus Facciate”?
Il Bonus Facciate è’ un incentivo di natura fiscale, ovvero una detrazione dall’imposta IRPEF o IRES riconosciuta nella misura del 90% relativa alle spese sostenute nell’anno 2020 fino alla data del 31 dicembre 2020 per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, anche strumentali. La detrazione è ripartita in 10 rate eque annuali nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi . Per il “bonus facciate” non sono previsti limiti massimi di spesa e non è possibile cedere il credito corrispondente alla detrazione spettante (come in altre detrazioni) o optare per un contributo sotto forma di sconto.
2Quali sono gli edifici coinvolti?
Possono accedere al bonus facciate solamente gli edifici, di qualsiasi categoria catastale, ubicati in zona A o B come indicato dal D.M. 1444/68 e anche dalle indicazioni urbanistiche rilasciate dai Comuni in cui sono situati.

  • La Zona A comprende l’area che riveste un particolare interesse storico e/o artistico o di pregio ambientale; in questa zona fanno parte tutti gli edifici situati, ad esempio, nei centri storici. Le destinazioni d'uso degli edifici in Zona A e a cui si possono richiedere gli incentivi sono di tipo residenziale, terziaria, commerciale, direzionale, ricettiva, attività culturali, professionali, di servizio ovvero quelle artigianali.
  • La Zona B interessa parti delle aree totalmente o parzialmente edificate, diverse dalla Zona A come le zone in cui la superficie coperta dagli edifici esistenti è superiore di un ottavo (1/8) della superficie fondiaria della zona che ha una densità territoriale maggiore di 1,5 mc/mq. Riguardo la destinazione d'uso degli edifici che possono essere coinvolti nell'incentivo sono quelli principalmente residenziali. Quelli complementari sono le attività commerciali, artigianali, ricettive e di servizio, studi professionali, uffici, autorimesse di uso pubblico o privato

È possibile verificare la zona dell’edificio dal sito del Comune o chiedendo agli uffici Comunali il Piano di Governo del Territorio (PGT). Se è presente una zonizzazione differente, la Guida dell’Agenzia delle Entrate dice che è possibile riferirsi a zone assimilabili alle categorie A o B, specificando che: “L’assimilazione alle zone A o B della zona territoriale nella quale ricade l’edificio oggetto dell’intervento dovrà risultare dalle certificazioni urbanistiche rilasciate dagli enti competenti.”
3Quali sono gli edifici esclusi ?
Non beneficiano, purtroppo del Bonus Facciate gli edifici che sono nelle seguenti zone:
  • Zona C: aree riservate a nuovi complessi insediativi non ancora edificate ovvero in cui non sono raggiunti i limiti superati dagli edifici in Zona B.
  • Zona D : aree riservate a nuovi insediamenti aventi destinazioni industriale e/o produttive.
  • Zona E: aree sostanzialmente destinate ad usi agricoli.
  • Zona F: aree destinate ad impianti o dispositivi di carattere generale.
4Quali sono gli interventi agevolabili dal Bonus Facciate?
Gli interventi ammessi sono in generale quelli finalizzati al recupero e/o ristrutturazione delle facciate “ESTERNE” in particolare:

  • anche sola pulitura e tinteggiatura della facciata esterna .
  • ripristino balconi, fregi o ornamenti.
  • ripristino grondaie, pluviali, parapetti e cornicioni ed alla sistemazione di tutte le parti impiantistiche che sussistono sulla parte opaca della facciata interessata (es. condutture adduzione gas metano).
  • interventi sulle struttture opache della facciata che implicano il miglioramento delle prestazioni energetiche e che interessino oltre il 10% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio interessato (es. Cappotto Termico Esterno).
In particolar modo si possono dichiarare in detrazione al 90%:
  • le spese per la fornitura dei materiali .
  • le spese tecniche di progettazione ed altre prestazioni professionali inerenti
  • le spese per eventuale allestimento dei ponteggi ed altre opere provvisionali ed accessorie
  • le spese per lo smaltimento dei materiali rimossi o da rimuovere
  • le altre spese sostenute per istruttoria o imposta di bollo per eventuali titoli autorizzativi o di occupazione di suolo pubblico rilasciati dal Comune
E’ importante sottolineare che l’intervento è relativo a qualsiasi lavoro effettuato sull’involucro esterno opaco e che sia VISIBILE dell’edificio, cioè che sia sull’intero perimetro esterno .
5Quali sono gli interventi che NON sono agevolabili dal Bonus Facciate?
In generale tutte le opere effettuate sulle facciate INTERNE dell’edificio se non visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico non sono soggette all’incentivo.
Inoltre non sono agevolabili:

  • le spese effettuate per interventi su aree confinanti con cortili, cavedi, spazi interni condominiali, fatte salve quelle visibili dalla strada o suolo ad uso pubblico.
  • spese per sostituire infissi e/o vetrate portoni e cancelli
6Rientrano nelle spese detraibili al 90% anche quelle relative ad interventi di efficientamento energetico della facciata o in generale dell’involucro ESTERNO?
Si, possono usufruire della detrazione del 90% gli interventi di riqualificazione energetica sulle facciate a patto che:

  • sia coinvolto oltre il 10% dell’intonaco della facciata disperdente lorda complessiva dell’edificio (pareti verticali, pavimenti, tetti, infissi) confinante verso l’ESTERNO, vani non riscaldati o terreno .
  • vengano soddisfatti i “requisiti minimi” previsti dal D.M. 26 Giugno 2015 ed asseverati da un tecnico abilitato alla progettazione degli edifici ed degli impianti iscritto al proprio ordine professionale di competenza (es. valori di trasmittanza termica, periodica, massa volumica, verifica Glaser o condensa interstiziale, analisi dei ponti termici).
  • 7A chi spetta la detrazione al 90%?
    Possono richiedere l’agevolazione del 90% o il bonus Facciate:

    • le persone fisiche compresi gli esercenti arti o professioni
    • enti privati e pubblici che NON svolgono attività commerciali
    • le società semplici
    • le associazioni tra professionisti
    • i contribuenti che conseguono reddito di impresa >/strong>(persone fisiche, società di persone, società di capitali)
    I beneficiari elencati devono avere titolo di possesso o di detenzione dell’immobile coinvolto nell’intervento ovvero:

    • titolo di proprietà, nuda proprietà, altro diritto reale di godimento (es. usufrutto)
    • titolo di detenzione dell’immobile come un contratto di locazione, di comodato, regolarmente registrato ed in possesso del consenso da parte del proprietario
    Sono ammessi alla detrazione anche:

    • i familiari conviventi con il possessore o detentore dell’immobile (es. coniuge, componente unione civile, parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo grado di parentela)
    • i conviventi di fatto ai sensi della Legge 76/2016
    8Come devono essere effettuati i pagamenti per poter ottenere il Bonus Facciate?
    Per le persone fisiche non titolari di reddito di impresa occorre effettuare i pagamenti mediante bonifico bancario o postale in cui risulti:

    • la causale del versamento
    • Il codice fiscale del beneficiario della detrazione
    • la partita iva o codice fiscale del beneficiario del pagamento (ditta o tecnico che ha effettuato o progettato i lavori)
    Per i contribuenti titolari di reddito di impresa non vi è l’obbligo di effettuare il pagamento mediante bonifico.
    9E’ possibile effettuare interventi previsti dal Bonus Facciate su parti comuni di edifici condominiali?
    Si, è possibile; in tal caso gli adempimenti previsti possono essere effettuati da uno dei condomini a tal fine delegato o dall’amministratore del condominio.
    10Quali sono gli eventuali adempimenti da seguire per ottenere in modo corretto il Bonus Facciate?
    Sono previste alcune regole da seguire per non incorrere ad errori o compromettere l’ottenimento dell’incentivo. In generale:

    • bisogna conservare anche per una eventuale richiesta dagli uffici di competenza la documentazione relativa agli interventi realizzati come le fatture e le ricevute dei bonifici effettuati e le eventuali abilitazioni amministrative o nel caso in cui queste non siano obbligatorie, una semplice autodichiarazione sostitutiva in cui viene indicata la data di inizio lavori con attestazione della rispondenza degli interventi indicati e previsti dall’incentivo.
    • bisogna conservare, copia della domanda di accatastamento per immobili ancora non censiti o in corso di accatastamento le ricevute di pagamento delle imposte locali degli immobili, se dovute, eventuale copia della delibera assembleare di approvazione dei lavori comprensiva della tabella millesimale di ripartizione delle spese.
    • bisogna conservare la dichiarazione eventuale di consenso dei lavori nel caso in cui questi siano effettuati dal detentore dell’immobile diverso dai familiari conviventi.
    Infine solo per gli interventi che implicano l’efficientamento energetico secondo le disposizioni tecniche ed oltre alle ottemperanze appena indicate sono obbligatorie:

    • l’asseverazione tecnica con la quale il professionista abilitato alla progettazione degli impianti e degli edifici iscritto al proprio ordine professionale di competenza, dichiara la rispondenza ai sensi del D.M. 26 Giugno 2016.
    • l’attestato di prestazione energetica (APE) per ogni singola unità immobiliare coinvolta per le quali di chiedono le detrazioni fiscali redatto da un tecnico esule dai lavori.
    • la comunicazione ad ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori della scheda descrittiva relativa agli interventi effettuati.
    Male’s hand writing in the document
    Lo scopo del Bonus Facciate 90% , dunque, è incentivare gli interventi edilizi, finalizzati al decoro urbano, rivolti a conservare l'organismo edilizio, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, in conformità allo strumento urbanistico generale e ai relativi piani attuativi, favorendo altresì interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici.

    SERVIZIO BONUS FACCIATE 2020

    Effettuiamo servizio di progettazione e redazione asseverazione tecnica o attestato di prestazione energetica nell'ambito di interventi di riqualificazione energetica delle facciate coinvolte ai fini dell'ottenimento della detrazione fiscale al 90%