sconto

SCONTO IN FATTURA

Il fornitore che esegue gli interventi emette la fattura che conterrà l'imponibile, l'iva e l'importo dello sconto applicato che di fatto è pari all'entità della detrazione a cui l'intervento può accedere (50%, 65% o 90% per il bonus facciate). Con questa opzione il committente non salda l'intero importo bensì dovrà corrispondere al fornitore:
il 50% dell'importo se lo sconto in fattura è al 50% ad esempio per interventi di installazione di infissi, impianto fotovoltaici o di ristrutturazione

il 35% dell'importo se lo sconto in fattura è al 65% ad esempio per interventi di riqualificazione energetica come l'installazione di nuove caldaie a condensazione o climatizzatori in sostituzione di altri generatori per la climatizzazione.

il 10% se lo sconto in fattura è al 90% ad esempio per gli interventi che rientrano nel bonus facciate 90%.

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CESSIONE DEL CREDITO

E' una forma di trasferimento del proprio credito di imposta o detrazione spettante, ad altri soggetti (come il fornitore dei servizi resi o di una banca o finanziaria) che potranno utilizzarlo in compensazione delle imposte dovute. La cessione del credito deve essere effettuata tramite comunicazione telematica sul portale dell'Agenzia delle Entrate da parte del beneficiario o da enti preposti (CAF, commercialisti). Inoltre per il superbonus al 110% deve essere anche effettuato il "visto di conformità". A differenza dello sconto in fattura la cessione del credito nella maggior parte dei casi ha dei costi di gestione per il committente in aggiunta al residuo da elargire al fornitore o alla ditta in base alla percentuale della detrazione spettante. Tuttavia tali costi EXTRA non inficiano in modo significativo sui vantaggi della cessione del credito rispetto a corrispondere invece la cifra INTERA come indicata in fattura ed attendere la restituzione del credito di imposta spettante nei 10 anni (5 per superbonus 110%).