L’agevolazione fiscale sul risparmio energetico (denominata ecobonus) è stata introdotta dalla Legge 27 dicembre 2006 n.296, e prevede la possibilità di detrarre dall’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’IRES (imposta sul reddito delle società) il 65% delle spese sostenute entro il 31 Dicembre 2018, per gli interventi edilizi finalizzati all’efficientamento energetico. Le detrazioni sono riconosciute mediante 10 rate annuali di pari importo.

QUALI SONO GLI INTERVENTI INCENTIVATI

 Riqualificazione energetica globale di edifici esistenti (Detrazione massima 100.000 Euro)

 Interventi sull’involucro degli edifici esistenti, come ad esempio pareti, e coperture. (Detrazione massima 60.000 Euro)

 Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria (Detrazione massima 60.000 Euro)

 Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con caldaie a condensazione di efficienza pari ad almeno alla classe A e installazione di sistemi di termoregolazione evoluti (classe V, VI o VIII), pompe di calore, impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione assemblati in fabbrica, generatori aria calda a condensazione  (Detrazione massima 30.000 Euro)

 Dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti (building automation)  (non previsto limite massimo)

 Installazione di Micro-Generatori in sostituzione di impianti esistenti che conseguono un risparmio energetico pari almeno al 20%. (100.000 Euro)

Tra gli incentivi sono compresi anche la sostituzione dei vecchi infissi con nuovi serramenti e l’installazione di generatori a biomasse. In questi due casi la percentuale per il 2018, tuttavia, è scesa al 50%.

Fino al 2021 la detrazione può arrivare al 70% per interventi su parti comuni che interessano almeno il 25% della superficie disperdente lorda o con detrazione al 75% per i lavori che migliorano la prestazione invernale ed estiva (dm 26 giugno 2015).

I REQUISITI PER USUFRUIRE DELL’ “ECOBONUS”

Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale). La prova dell’esistenza dell’edificio può essere fornita dalla sua iscrizione in catasto o dalla richiesta di accatastamento, oppure dal pagamento dell’imposta comunale (Ici/Imu), se dovuta. Le spese effettuate in corso di costruzione dell’immobile, invece, non sono agevolabili. Infine, per alcune tipologie di interventi, inoltre, è necessario che gli edifici presentino specifiche caratteristiche (per esempio, essere già dotati di impianto di riscaldamento, presente anche negli ambienti oggetto dell’intervento, tranne quando si installano pannelli solari).

CHI PUO’ USUFRUIRE DELL’ “ECOBONUS”.

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residentianche se titolari di reddito d’impresache possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto
di intervento.
In particolare, sono ammessi all’agevolazione:
 le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni.
 i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)
 le associazioni tra professionisti
 gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.
 istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, per interventi realizzati su immobili di loro proprietà, adibiti ad edilizia residenziale pubblica. Dal 2017 al 2021, tali istituti possono usufruire, invece, solo delle maggiori detrazioni del 70 e 75%.

Tra le persone fisiche possono usfruire, inoltre, anche i titolari di un diritto reale sull’immobilei condòmini per interventi sulle parti comunigli inquilinicoloro che hanno l’immobile in comodato, il familiare convivente con il possessore o il detentore dell’immobile (coniuge, componente dell’unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado).

LE DETRAZIONI PER I CONDOMINI

La legge di bilancio 2018 ha previsto detrazioni  per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali attraverso i quali si raggiungono determinati indici di prestazione energetica. In particolare, la detrazione, da ripartire sempre in 10 rate annuali di pari importo, spetta nelle seguenti misure:

 70%, se gli interventi riguardano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dello stesso edificio
 75%, quando gli interventi sono diretti a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e purché conseguano almeno la qualità media indicata nel decreto del Ministro dello sviluppo economico del 26 giugno 2015.

Queste maggiori detrazioni valgono per le spese effettuate tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021 e vanno calcolate su un ammontare complessivo non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Possono essere usufruite anche dagli istituti autonomi per le case popolari,comunque denominati, per gli interventi realizzati su immobili di loro proprietà,adibiti a edilizia residenziale pubblica.

COME SI RICHIEDE L’ “ECOBONUS”

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre inviare la richiesta, corredata di tutta la documentazione necessaria in base all’intervento effettuato, al portale telematico dell’ENEA. La fine dei lavori coincide con il giorno del “collaudo” dell’intervento e non dalla data di effettuazione degli interventi. Se, in considerazione del tipo di intervento, non è richiesto il collaudo, il contribuente può provare la data di fine lavori con altra documentazione emessa da chi ha eseguito i lavori (o dal tecnico che compila la scheda informativa). Non è ritenuta valida, a tal fine, una dichiarazione del contribuente resa in sede di autocertificazione.

COME EFFETTUARE I PAGAMENTI

Le modalità per effettuare i pagamenti variano a seconda che il soggetto sia titolare o meno di reddito d’impresa. In particolare è previsto che:
i contribuenti non titolari di reddito di impresa devono effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale (anche “on line”)
i contribuenti titolari di reddito di impresa sono invece esonerati dall’obbligo di pagamento mediante bonifico bancario o postale. In tal caso, la prova delle spese può essere costituita da altra idonea documentazione.

Nel modello di versamento con bonifico bancario o postale vanno indicati:

 la causale del versamento
il codice fiscale del beneficiario della detrazione
 il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale èeffettuato il bonifico (ditta o professionista che ha effettuato i lavori).

Per fruire del beneficio fiscale è necessario conservare ed esibire all’Amministrazione finanziaria, ove ne faccia richiesta, la documentazione relativa agli interventi
realizzati. In particolare, va conservato:

il certificato di asseverazione redatto da un tecnico abilitato
la ricevuta di invio tramite internet o la ricevuta della raccomandata postale all’Enea.
le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute perla realizzazione degli interventi.
per i contribuenti non titolari di reddito d’impresa, la ricevuta del bonifico bancario o postale attraverso cui è stato effettuato il pagamento.

Nel caso in cui gli interventi siano stati effettuati su parti comuni di edifici devono essere conservate ed eventualmente esibite anche la copia della delibera assembleare e quella della tabella millesimale di ripartizione delle spese.Se i lavori sono effettuati dal detentore dell’immobile, deve essere conservata ed esibita la dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario.

TABELLA RIASSUNTIVA DEGLI INTERVENTI E DELLA RELATIVA ALIQUOTA

  • Installazione di SERRAMENTI ED INFISSI
  • Installazione di SCHERMATURE SOLARI
  • Installazione CALDAIE A BIOMASSA
  • Installazione CALDAIE A CONDENSAZIONE Classe A
  • Installazione di CALDAIE A CONDENSAZIONE Classe A + sistema di termoregolazione evoluti
  • Installazione GENERATORI DI ARIA CALDA A CONDENSAZIONE
  • Installazione CONDIZIONATORI E/O POMPE DI CALORE
  • Installazione SCALDACQUA A POMPA DI CALORE
  • Interventi di ISOLAMENTO O COIBENTAZIONE DELL'INVOLUCRO EDILIZIO
  • Installazione COLLETTORI SOLARI O SISTEMI SOLARI TERMICI
  • Installazione GENERATORI IBRIDI
  • Installazione SISTEMI BUILDING AUTOMATION
  • Installazione MICROGENERATORI
INTERVENTI SU PARTI COMUNI DEI CONDOMINI (coibentazione involucro con superficie interessata > 25% della superficie disperdente)
INTERVENTI SU PARTI COMUNI DEI CONDOMINI (coibentazione involucro con superficie interessata > 25% della superficie disperdente + qualità media dell'involucro)
INTERVENTI SU PARTI COMUNI DEI CONDOMINI (coibentazione involucro con superficie interessata > 25% della superficie disperdente + riduzione classe 1 del rischio sismico)
INTERVENTI SU PARTI COMUNI DEI CONDOMINI (coibentazione involucro con superficie interessata > 25% della superficie disperdente + riduzione classe 2 o più del rischio sismico)

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