Con l’ approvazione definitiva del “Decreto Rilancio” (D.L. 34/2020) lo Stato Italiano potenzia ulteriormente gli incentivi fiscali già in vigore relativi agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti (Ecobonus 65%), alcuni di ristrutturazione edilizia finalizzati al risparmio energetico (Bonus Casa 50%) e di consolidamento antisismico introducendo l’Ecobonus al 110%. Vediamo quindi nel dettaglio il meccanismo incentivante introdotto e le interessanti modalità per ottenerlo.


Che cosa è l’ecobonus 110%

L’ecobonus 110% ha lo scopo di incentivare in modo molto significativo ovvero in forma di detrazione fiscale al 110% le spese sostenute dal 1 Luglio 2020 al 31 Dicembre 2021 per la realizzazione di alcuni interventi di efficientamento energetico. Questi interventi già per altro previsti nell’Ecobonus 65% coinvolgono solamente ed esclusivamente alcune tipologie di edifici, non in costruzione, e/o soggetti come:

  • i condomini,
  • le persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa arti e professioni su unità immobiliari, fino ad un massimo di due fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli itnerventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio.
  • gli immobili di proprietà degli IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) nonchè dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti.
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati a godimento ai propri soci.
  • le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, dalle organizzazioni di volontariato e dalle associazioni di promozione sociale.
  • le associazioni e le società sportive dilettantistiche per i soli immobili adibiti a spogliatoi.

Gli interventi dovranno conseguire inoltre un significativo miglioramento della classe energetica, ovvero almeno 2 salti di classe se non il raggiungimento della classe energetica più alta. Pertanto realizzando anche uno solo di questi interventi di cui alcuni denominati “traninanti” si avranno vantaggi economici non indifferenti di seguito elencati:

  • Detrazione fiscale al 110% (anzichè del 65% o 50% come previsto dagli altri meccanismi incentivanti in vigore)
  • tempi di recupero della detrazione in 5 anni (anzichè 10 anni)
  • possibilità di cedere il credito alla Ditta Installatrice o alla Banca permettendo quindi alla committenza di avere particolari vantaggi economici per gli interventi preventivati o da realizzare.


I requisiti

Ma quali sono questi interventi che sono obbligatori per ottenere questo incentivo molto interessante? In generale quali sono le altre eventuali condizioni o requisiti per ottenere l’ecobonus al 110%?
Requisito #1: Realizzazione di almeno uno degli interventi considerati primari o “trainanti”.

Questi sono:
1) Interventi di isolamento termico delle superfici verticali orizzontali e inclinate (es. cappotto termico) che interessano l’involucro dell’edificio con una incidenza superiore del 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’eterno. Le spese massime ammissibili sono di:

  • Euro 50.000 per gli edifici unifamilairi o per le unità plurifamialiari
  • Euro 40.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per edifici composti da due a 8 unità immobiliari
  • Euro 30.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per edifici composti da più di 8 unità immobiliari

Inoltre i materiali isolanti utilizzati dovranno rispettare i criteri ambientali minimi come definiti dalla normativa vigente (Decreto 11 Ottobre 2017)

2) Interventi alle parti comuni degli edifici mediante sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione con efficienza pari ad almeno la classe A, a pompa di calore ivi inclusi gli impianti ibridi (pompa di calore + caldaia a gas) o geotermici anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica e relativi sistemi di accumulo ovvero con impianti di microgenerazione o a collettori solari.

 La detrazione al 110% prevista per questo tipo di intervento è ammesso fino a importi non superiori a:

  • Euro 20.000 moltiplicato per ogni unità immobiliare coinvolta per edifici fino a 8 unità immobiliari
  • Euro 15.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per edifici composti da più di 8 unità immobiliari

3) Interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendente e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’eterno per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A, pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo ovvero con impianti di microgenerazione, a collettori solari o esclusivamente per le aree non metanizzate con caldaie a biomassa di almeno classe 5.

La detrazione al 110% prevista per questo tipo di intervento è ammesso fino a importi di:

  • Euro 30.000 

riconosciuto anche per le spese relative allo smaltimento e bonifica dell’impianto.


L’aliquota al 110% inoltre si applicherà a tutti gli interventi di riqualificazione energetica previsti dall’Ecobonus 65% nei limiti di spesa già previsti per ogni intervento ed anche all’installazione di impianti fotovoltaici con o senza relativo sistema di accumulo e di infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici a condizione che siano effettuati CONGIUNTAMENTE con almeno uno di quelli indicati nei punti 1), 2) e 3). ovvero con uno di quelli denominati “trainanti”.
Ad esempio se in un, edificio unifamiliare contestualmente alla realizzazione di un cappotto termico (ovvero intervento di isolamento termico come indicato al punto 1) si effettuano anche la sostituzione degli infissi e/o l’installazione dei pannelli solari (fotovoltaico e/o solare termico) l’intero intervento viene incentivato con la detrazione al 110% con i tempi di recupero in 5 anni (per il cappotto e per il fotovoltaico) e 10 anni per la sostituzione degli infissi (intervento trainato) con possibilità della cessione del credito alla Ditta o alla Banca sempre che si conseguano almeno il salto delle due classi energetiche come precedentemente indicato.
Ovviamente il solo intervento appartenente alla lista degli interventi di risparmio energetico Ecobonus 65% o Bonus Casa 50% se effettuato singolarmente e non appartenente a quelli indicati nei punti 1), 2) e 3) ovvero agli interventi considerati “trainanti”, usufruisce del bonus o 65% o del 50%. Ad esempio con la sola installazione di pannelli solari fotovoltaici o con la sola posa di nuovi infissi si hanno le attuali detrazioni al 50% in 10 anni oppure con la sola installazione di nuove caldaie a condensazione con sistemi di termoregolazione evoluti e/o pannelli solari termici per l’acqua calda si avrà la detrazione al 65% sempre nei 10 anni sempre che tali interventi non conseguano i due salti di classe energetici richiesti.


Requisito 2#: Miglioramento della classe energetica dell’edificio

Come già accennato gli interventi indicati nel requisito # 1 devono assicurare anche congiuntamente con gli altri interventi ad esempio appartenenti alla categoria dell’ecobonus 65%, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio se non possibile il conseguimento della classe più alta da dimostrare con gli l’Attestati di Prestazione Energetica ante e post operam, rilasciati da tecnico o professionista abilitato in forma di dichiarazione asseverata.


Gli altri interventi incentivati

Una delle interessanti novità introdotte dall’ecobonus 110% è la possibilità di ottenere la detrazione del 110%, sempre CONGIUNTAMENTE con gli interventi “trainanti” elencati,  anche per l’installazione:

  • di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica da fonte solare e connessi alla rete elettrica nazionale 
  • di sistemi di accumulo dell’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici in grado di immagazzinare l’energia prodotta dall’impianto stesso per poi essere utilizzata ad esempio ad impianto spento come durante le ore notturne.
  • di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Relativamente alla realizzazione degli impianti fotovoltaici qualora vengano installati nell’ambito di una ristrutturazione edilizia dell’edificio fermo restando il limite massimo di spesa pari a Euro 48.000 è previsto un incentivo non superiore ai 1.600 Euro per ogni kW installato e di Euro 1.000 per ogni kWh di capacità dell’eventuale sistema di accumulo. Infine La detrazione per gli impianti di produzione di energia è subordinata alla cessione in favore del GSE dell’energia non auto-consumata.
Pertanto per raggiungere i requisiti stabiliti per il corretto ottenimento della detrazione al 110% è auspicabile effettuare più di un intervento compreso ovviamente quello trainante obbligatorio anche per avere più possibilità di ottenere il salto delle due classi energetiche come stabilite dalla normativa e questo può avvenire di solito se si effettuano interventi di isolamento contestuali all’efficientamento degli impianti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria meglio con l’ausilio di generatori a fonti rinnovabili (es. pompe di calore, sistemi solari termici e/o fotovoltaici).

Infine tutte le disposizioni indicate dalla normativa in termini di ecobonus 110% non sono applicabili ad immobili di categoria catastale A/1 (abitazione di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (Castelli e/o palazzi di particolare pregio artistico o storico)


La cessione del credito o lo sconto in fattura

Altra importante nonchè fondamentale novità introdotta dal “Decreto Rilancio” è che i soggetti che sostengono le spese negli anni 2020 e 20121 per gli interventi relativi all’ecobonus 110% oltre all’utilizzo diretto della detrazione spettante alternativamente possono optare:

  • per un contributo sotto forma di SCONTO sul corrispettivo dovuto fino ad un importo massimo pari al corrispettivo stesso anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito di imposta di importo pari alla detrazione spettante con facoltà successiva di cessione del credito ad altri soggetti compresi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari
  • per la CESSIONE DI UN CREDITO di imposta di pari ammontare con facoltà successiva di cessione del credito ad altri soggetti compresi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari

Le opzioni indicate possono essere esercitate in relazione a ciascun stato di avanzamento dei lavori che nel caso dell’ecobonus al 110% non possono essere più di due e con uno stato di avanzamento di almeno il 30% del medesimo intervento.

Il contribuente dovrà inoltre richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione di imposta. Tale visto è rilasciato dai soggetti abilitati (es. commercialisti e/o fiscalisti) ed i dati relativi all’opzione scelta sono comunicati esclusivamente per via telematica secondo le disposizioni dell’Agenzia delle Entrate. 

Infine sempre ai fini della detrazione al 110% e per l’opzione di cessione del credito o dello sconto in fattura il tecnico abilitato assevera il rispetto dei requisiti previsti dal decreto 90/2013 in termini di efficientamento energetico e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

Rientrano nelle spese detraibili al 110% anche quelle sostenute per le citate asseverazioni e attestazioni pre e post intervento.


Le informazioni contenute nella presente pagina sono un sommario del testo relativo all'ecobonus contenuto nell'Art. 119 del D.L. 34/2020 in vigore dal 19/05/2020 e convertito in legge il 16/07/2020 Si attendono, le modalità e le procedure da seguire per il corretto ottenimento degli incentivi fiscali al 110% che verranno prossimamente indicate dai decreti Attuativi Ministeriali entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Pertanto solo in seguito alla pubblicazione di tale documentazione potremo fornire informazioni più dettagliate sulle procedure previste per l'ECOBONUS al 110%.


COSA OFFRIAMO

Servizio di consulenza sulle detrazioni fiscali al 110%% ai Privati e/o Ditte Edili o Installatrici.

Supporto tecnico alla Direzione dei Lavori per la corretta esecuzione degli interventi: Relazione Energetica e Dichiarazione rispondenza ai sensi del D.lgs 192/05 e D.M. 26 Giugno 2015.

Analisi preliminare e progettazione interventi ai fini del bonus 110%

Procedura per la richiesta della detrazione fiscale Ecobonus 110% e relativa trasmissione telematica ad ENEA.


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