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novembre 3, 2018
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Detrazioni Fiscali Ristrutturazione o Ecobonus? Quale scegliere?

Con la Legge di Bilancio 2018, nell’ambito delle detrazioni fiscali riservate agli interventi previsti nell’edilizia, si sono avute sostanziali modifiche soprattutto relativamente all’Ecobonus ovvero detrazioni per interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti. Di fatto alcuni interventi significativi come la sostituzione degli infissi, l’installazione di generatori a biomasse e delle caldaie a condensazione (sprovviste dei dispositivi di termoregolazione evoluti), hanno subito una decurtazione della percentuale del bonus dal 65% al 50%. Tale modifica ha di fatto indotto a confondere ulteriormente la scelta del contribuente nell’accedere al meccanismo di detrazione per ristrutturazione piuttosto che all’ecobonus. Questo articolo vuole chiarire ad ogni modo le sostanziali differenze che vi sono tra i due meccanismi, pur avendo alcuni interventi (come quelli appena citati) che comportano la medesima incentivazione.

La differenza principale tra il bonus ristrutturazioni (detrazione al 50%) e l’ecobonus al 65% consiste nel fatto che quest’ultimo estende la tipologia dei beneficiari a cui possono accedere in quanto il bonus ristrutturazioni interessa solamente i privati ed unicamente gli immobili residenziali mentre l’ecobonus 65% è anche una detrazione IRES oltre che IRPEF e quindi coinvolge contribuenti che hanno un reddito di impresa come commercianti, artigiani, società di persone e di capitali, etc… ; infine, il beneficio ecobonus 65% è esteso anche ad immobili di tutte le categorie catastali (non sono a quelli residenziali).

Un’altra importante differenza è che il bonus ristrutturazione NON E’ VALIDO IN CASO di manutenzione ordinaria ed ha un limite di spesa complessivo di 96.000 Euro, mentre alcuni interventi di manutenzione ordinaria se rientranti in quelli stabiliti dall’ecobonus possono usufruire dell’incentivo.

C’è di più con il recente D.M. 2 Marzo 2018 è stato redatto il glossario dell’edilizia libera in cui sono elencati alcuni interventi di manutenzione ordinaria (non incentivati, ripetiamo, dalle ristrutturazioni) che possono usufruire comunque dell’ecobonus,  e, aspetto da non sottovalutare, non avere più l’obbligo di esibire alcun titolo abilitativo (es. SCIA, CILA, etc..) al Comune di appartenenza come invece vige per gli interventi di ristrutturazione.

In tal modo gli incentivi per interventi come la sostituzione degli infissi, che sia come ristrutturazione che come ecobonus hanno la stessa detrazione al 50%: se richiesti come ristrutturazioni implicano il fatto che debbono essere soprattutto di tipo straordinario e possedere il titolo autorizzativo (es. CILA) mentre se richiesto come ecobonus non viene richiesto alcun titolo autorizzativo a prescindere (facendo risparmiare ulteriori spese al beneficiario)

L’ecobonus, infine, nel 2018 permette di far optare ai beneficiari dell’incentivo, la cessione del credito di imposta, corrispondente alla spettante quota di detrazione ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati. Tale opzione non è prevista invece per il BONUS RISTRUTTURAZIONI.